Mindfulness

Cos'è la mindfulness
(e cosa non è).

Conosci quel momento in cui ti fermi un secondo e pensi "wow"? Quel wow è la vita, è tutto quello che hai già adesso. Ed è proprio lì che, un secondo dopo, sei già tornato a preoccuparti di qualcos'altro. La mindfulness è allenarsi a restare un po' più a lungo dentro quel wow.

Cosa dice la pratica

Non è una tecnica da applicare in un momento preciso della giornata, e non è nemmeno solo meditare seduti con gli occhi chiusi (quella è la pratica formale). È essere presenti per intero anche dentro le azioni più semplici, mentre cammini, mentre mangi, mentre ascolti qualcuno: nella teoria si chiama pratica informale, ma la parola conta meno del fatto che la fai. Tutti parlano di consapevolezza, pochi spiegano davvero come arrivarci ogni giorno, non solo a parole.

Prova adesso. Chiudi gli occhi, fai due respiri, e limitati a osservarli: non a controllarli, solo a osservarli. Bastano trenta secondi per iniziare a sentire la differenza.

Dove questo vive in AETON

In AETON questo diventa un'abitudine piccola e quotidiana: un check-in emotivo di dieci secondi, una meditazione guidata quando ne hai bisogno, un diario protetto dove tornare a guardare come stai cambiando.

Domande frequenti

Le domande che ci fanno spesso

Mindfulness e meditazione sono la stessa cosa?

No. La meditazione è una pratica formale, un momento dedicato. La mindfulness è più ampia: è lo stato di presenza che puoi portare in qualsiasi azione, anche fuori dalla meditazione.

Serve tanto tempo per iniziare?

No. Bastano trenta secondi, due respiri osservati con attenzione. Il tempo aumenta con la costanza, non è una condizione per partire.

Cosa cambia davvero, nella vita di tutti i giorni?

Vedi le cose più chiaramente, sei più calmo, apprezzi di più quello che stai facendo mentre lo stai facendo.

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