Quando ascolti in modo consapevole cambia una cosa precisa: ti comprendi meglio, e parli con estrema sincerità perché sai di essere compreso e di comprendere davvero chi hai davanti.
L'errore più comune, quando pensiamo di ascoltare, è che in realtà stiamo inseguendo i nostri pensieri: anticipiamo quello che l'altro sta per dire, prepariamo già la risposta, senza ascoltarlo realmente. Non è ascolto, è solo attesa del proprio turno.
Prova adesso. Nella prossima conversazione che hai, prova a notare quando la tua mente comincia a preparare la risposta prima che l'altro abbia finito di parlare. Non serve correggerlo subito: basta accorgersene, ed è già un ascolto diverso.
In AETON questa stessa attenzione la alleni prima con te stesso: il check-in emotivo e il diario ti abituano a notare cosa succede dentro di te, prima ancora di provare a farlo con chi ti sta davanti.
No. Basta accorgersi di quando smetti di ascoltare per davvero e inizi solo ad aspettare il tuo turno.
Ti comprendi meglio, e parli con più sincerità, perché sai di essere compreso e di comprendere.
Sì, iniziando a notare i propri pensieri che corrono avanti mentre l'altro parla: è lo stesso allenamento che fai con la mindfulness in generale.